Oggetto Libro
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L’ambiente Instant Developer Foundation, con l’ausilio di alcuni oggetti di programmazione ed un editor integrato, consente la realizzazione di Report contenenti informazioni derivanti dal database, derivanti da semplici calcoli o da funzioni di aggregazione dati quali somme, medie etc.; questi report vengono trasformati in file pdf da mostrare nell’interfaccia dell’applicazione in esecuzione o come file da scaricare.
Con questa prima affermazione ho già espresso anche una ‘limitazione’ di tale sistema e cioè che non è possibile inviare il risultato del report direttamente a una stampante connessa al pc client dell’utente; questa limitazione è dovuta al fatto che, essendo la nostra una applicazione web, ed essendo eseguita all’interno di una pagina browser, di fatto il browser impedisce l’accesso diretto alle periferiche del pc client: nessuna pagina web può leggere il disco dell’utente (ad eccezione dei cookie), nessuna pagina web può attivare disattivare webcam, lettori smartcard etc. (senza consenso diretto da parte dell’utente); per quanto riguarda l’accesso diretto alle stampanti bisognerebbe prevedere una estensione o plugin relativo ai browser (Chrome/Edge/Firefox posseggono AppStore a tal proposito) che l’utente deve installare preventivamente ed autorizzare il dialogo tra la pagina web e la periferica.
Le applicazioni create con Foundation hanno sempre cercato di rispettare una regola: nessun plugin o estensione l’utente deve essere obbligato a installare per la fruizione dell’applicazione stessa, quindi l’accesso diretto alla stampante, diciamo in modalità ‘nativa’, non è previsto. Ovviamente a nessuno è vietato di crearsi una propria estensione e farla dialogare con la propria applicazione.
Passiamo ora ad analizzare il primo oggetto utile alla realizzazione di Report di dati: è l’oggetto denominato LIBRO. Il Libro è un oggetto di programmazione che riproduce effettivamente un Libro fisico, cioè un oggetto composto da più pagine e non necessariamente composto da informazioni eterogenee: potrei avere un libro che riporta nel primo capitolo i dati sulla diffusione dei browser web, nel secondo capitolo i dati dei prodotti acquistati online nel mercato europeo e nel terzo capitolo l’incidenza dei browser nel mercato e-commerce mondiale. Questi dati, che insieme, affrontano una analisi dell’e-commerce, avranno, di certo, fonti dati differenti.
Il capitolo, identificativo con cui noi suddividiamo un libro in porzioni differenti dello stesso, nel vocabolario Foundation prende il nome semplicemente di Report: tornando al nostro esempio avremo quindi 1 Libro composto da un report sulla diffusione dei Browser, un report con i Prodotti Online Europei ed un terzo ed ultimo report con i dati dell’incidenza browser/e-commerce.
3 Oggetti Report creeranno il nostro prodotto finale, cioè il Libro, che verrà elaborato nel formato Acrobat PDF e sarà reso disponibile durante l’esecuzione dell’applicazione.
Ovviamente sono stato molto semplicistico, in quanto non sono questi gli unici oggetti che useremo ma di certo sono i più importanti di cui dobbiamo fare conoscenza.
Passando al nostro progetto… il Libro che conterrà altri oggetti dove lo possiamo trovare nell’albero di progetto? Partiamo subito dicendo che l’oggetto Libro è un oggetto che deve necessariamente essere contenuto in una videata; non ci sono altre possibilità, ed ancora meglio sarebbe, che tale oggetto si trovi nella videata dove sarà poi utilizzato.
Vorremmo creare inizialmente una stampa per l’elenco delle località: nell’albero di progetto ci posizioniamo sulla videata Localita, quindi tasto destro Aggiungi Libro.
Quello che otteniamo nell’albero è l’aggiunta dell’oggetto Libro con la visualizzazione dell’editor nella scheda di progettazione.
Apriamo le proprietà di questo oggetto nuovo che abbiamo creato, Nuovo Libro, con doppio clic sull’albero di progetto; assegniamo una nuovo identificativo Libro Localita ed un titolo Elenco Località.
Confermiamo la modifica ed ora siamo pronti a passare alla definizione del Libro sia sotto il punto di vista grafico che dei dati che saranno poi contenuti.
Con questa prima affermazione ho già espresso anche una ‘limitazione’ di tale sistema e cioè che non è possibile inviare il risultato del report direttamente a una stampante connessa al pc client dell’utente; questa limitazione è dovuta al fatto che, essendo la nostra una applicazione web, ed essendo eseguita all’interno di una pagina browser, di fatto il browser impedisce l’accesso diretto alle periferiche del pc client: nessuna pagina web può leggere il disco dell’utente (ad eccezione dei cookie), nessuna pagina web può attivare disattivare webcam, lettori smartcard etc. (senza consenso diretto da parte dell’utente); per quanto riguarda l’accesso diretto alle stampanti bisognerebbe prevedere una estensione o plugin relativo ai browser (Chrome/Edge/Firefox posseggono AppStore a tal proposito) che l’utente deve installare preventivamente ed autorizzare il dialogo tra la pagina web e la periferica.
Le applicazioni create con Foundation hanno sempre cercato di rispettare una regola: nessun plugin o estensione l’utente deve essere obbligato a installare per la fruizione dell’applicazione stessa, quindi l’accesso diretto alla stampante, diciamo in modalità ‘nativa’, non è previsto. Ovviamente a nessuno è vietato di crearsi una propria estensione e farla dialogare con la propria applicazione.
Passiamo ora ad analizzare il primo oggetto utile alla realizzazione di Report di dati: è l’oggetto denominato LIBRO. Il Libro è un oggetto di programmazione che riproduce effettivamente un Libro fisico, cioè un oggetto composto da più pagine e non necessariamente composto da informazioni eterogenee: potrei avere un libro che riporta nel primo capitolo i dati sulla diffusione dei browser web, nel secondo capitolo i dati dei prodotti acquistati online nel mercato europeo e nel terzo capitolo l’incidenza dei browser nel mercato e-commerce mondiale. Questi dati, che insieme, affrontano una analisi dell’e-commerce, avranno, di certo, fonti dati differenti.
Il capitolo, identificativo con cui noi suddividiamo un libro in porzioni differenti dello stesso, nel vocabolario Foundation prende il nome semplicemente di Report: tornando al nostro esempio avremo quindi 1 Libro composto da un report sulla diffusione dei Browser, un report con i Prodotti Online Europei ed un terzo ed ultimo report con i dati dell’incidenza browser/e-commerce.
3 Oggetti Report creeranno il nostro prodotto finale, cioè il Libro, che verrà elaborato nel formato Acrobat PDF e sarà reso disponibile durante l’esecuzione dell’applicazione.
Ovviamente sono stato molto semplicistico, in quanto non sono questi gli unici oggetti che useremo ma di certo sono i più importanti di cui dobbiamo fare conoscenza.
Passando al nostro progetto… il Libro che conterrà altri oggetti dove lo possiamo trovare nell’albero di progetto? Partiamo subito dicendo che l’oggetto Libro è un oggetto che deve necessariamente essere contenuto in una videata; non ci sono altre possibilità, ed ancora meglio sarebbe, che tale oggetto si trovi nella videata dove sarà poi utilizzato.
Vorremmo creare inizialmente una stampa per l’elenco delle località: nell’albero di progetto ci posizioniamo sulla videata Localita, quindi tasto destro Aggiungi Libro.
Quello che otteniamo nell’albero è l’aggiunta dell’oggetto Libro con la visualizzazione dell’editor nella scheda di progettazione.
Apriamo le proprietà di questo oggetto nuovo che abbiamo creato, Nuovo Libro, con doppio clic sull’albero di progetto; assegniamo una nuovo identificativo Libro Localita ed un titolo Elenco Località.
Confermiamo la modifica ed ora siamo pronti a passare alla definizione del Libro sia sotto il punto di vista grafico che dei dati che saranno poi contenuti.
Ultima modifica: 08/06/2021 / Validità: da 21.0.8100